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Dal 1862 Rabadan a Bellinzona

Bellinzona, capitale del cantone Ticino, è conosciuta, oltre che per essere la sede del Governo, per i suoi Castelli (patrimonio culturale dell'UNESCO) e per Rabadan. La tradizione vuole che la nascita del carnevale bellinzonese risalga al 1862, mentre nel 1874 appare il nome RABADAN Rabadan è un termine, in dialetto piemontese, a doppio significato. Indica, per prima cosa, baccano, fracasso. L'origine risale al tempo delle Crociate, allorquando i Piemontesi, recandosi nei paesi arabi, appresero che i Mussulmani, nel periodo del Ramadan, di giorno digiunavano e pregavano, ma di notte si abbandonavano a canti, feste e baccanali. Essi, considerando di quel giorno solo la parte serale, chiamarono rabadan (da Ramadan) il baccano, la baldoria. Rabadan indica però anche un uomo mal ridotto, ricordando, sempre dalla stessa fonte, l'arabo di giorno, quando digiuna). Vero è che una città tanto profondamente legata al suo carnevale, non si è improvvisata tale in pochi decenni. Molto probabilmente lo spirito carnevalesco dei Bellinzonesi va a perdersi nella storia dei suoi castelli. L'ultracentenaria vita della società Rabadan, ne ha consolidato la struttura, rendendola una macchina organizzativa di notevoli proporzioni e di grande vitalità. Negli ultimi decenni, Rabadan si è ramificata e ingrandita, dandosi una complessa struttura che va ben oltre la semplice organizzazione di una risottata o di un capannone delle feste.

Nel 1946 ha inizio il grande sviluppo con due significative manifestazioni: il corteo mascherato della domenica e il risotto in piazza, il martedì.
A partire dagli anni 70 il carnevale abbraccia tutta la settimana, con spazi sempre più grandi e i frequentatissimi e "peccaminosi" veglioni al Foyer Forum. Nel 1983 i veglioni sono spostati in un gran capannone in piazza del Sole. Dal 1990 il carnevale si estende nelle strade e nelle piazze del centro con la partecipazione di decine di migliaia di persone. Alle manifestazione del sabato e della domenica si contano oltre 30'000 partecipanti.
Nel 1996 viene introdotto il concetto di "Città del carnevale" completamente chiusa al traffico, alla quale si può accedere acquistando uno dei pin's (opera di artisti della regione) quale identificazione di "Cittadino della Città del carnevale", e che da diritto di muoversi liberamente tutta la settimana e a frequentare ogni suo ritrovo o manifestazione.

Il 2000 ha segnato una tappa importante per la società Rabadan di Bellinzona, con il ritorno in piazza del Sole, che diventerà il vero cuore della manifestazione. Rabadan ha inoltre introdotto inoltre alcuni cambiamenti e novità, quali una scatenata Rabaparade il venerdì sera, un torneo di calcetto umano e nuove sorprendenti manifestazioni per i più giovani; per non dimenticare l'imponente mascherone che rende maliziosa la tetra torre nera del Castel Grande.

La Società Rabadan, oggi

Rabadan è una società in continua evoluzione, che deve stare al passo con i tempi, adattarsi a ritmi nuovi, adeguarsi alle contingenze economiche, ai periodi di crisi; assecondare i gusti del suo pubblico, deve offrire e stupire.
La Società Rabadan gestisce un giro d'affari, comprese le manifestazioni collaterali, di oltre 1 milione di franchi. La sede e i magazzini in via Vallone 22 sono messi a disposizione dal comune di Bellinzona a condizioni di favore. Su di un'area di circa 6000 mq sorgono i grandi magazzini per la costruzione dei carri ed i locali amministrativi.

La Promozione del carnevale e di tutte le sue manifestazioni è totalmente sopportata dalla Società Rabadan. In particolare la promozione s'indirizza su questi settori: Stampa e diffusione di manifesti in tutto il cantone Ticino; Vendita di ca. 40'000 tessere d'entrata. Stampa e distribuzione del programma in 70'000 esemplari; Pubblicità sui treni svizzeri; Realizzazione del volantino del corteo con la descrizione dei carri; Porte d'entrata nella Città del carnevale e striscioni pubblicitari; Mascherone sulla torre di Castelgrande; Insegne luminose e illuminazione del Viale della Stazione; Imbandieramento della città; Pubblicazioni varie su giornali e periodici; Trasmissione alla TSI e RSI; Teleticino; Radio Studio Star e Radio Fiume Ticino; Stampa e distribuzione di gagliardetti, autocollanti e materiale vario di pubblicità.

Le manifestazioni ufficiali della settimana del carnevale:

Giovedì: apertura del carnevale con la partecipazione delle autorità cittadine; sfilata e concerti vari delle musiche.
Venerdì: Pranzo per oltre 1000 anziani del Bellinzonese; Grande sfilata in maschera dei bambini delle scuole;
Sabato: Animazione del mercato cittadino; grande corteo delle musiche ticinesi e delle Guggen d'oltralpe, concerto a concorso in piazza Collegiata.
Domenica: Corteo mascherato con oltre 50 soggetti tra carri, musiche e gruppi.
Lunedì: animazione per i bambini; tiro alla fune.
Martedì: Risottata per 3000 persone.

Il pubblico che partecipa al carnevale nella settimana dal giovedì al martedì può essere quantificato nell'ordine di parecchie decine di migliaia di persone.

Attività collaterali: Collaborazione con l'ente turistico cantonale e locale per l'allestimento di manifestazioni di una certa importanza. Partecipazione a varie manifestazioni cittadine, cantonali e fuori cantone. Organizzazione della festa di San Nicolao, con la distribuzione di pacchi regali ai bambini, visita delle scuole d'infanzia e delle case per anziani. Giornata d'inaugurazione del carnevale in novembre. Allestimento della festa del primo agosto.